Alla riva del lago
Michele Prenna
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Nella foschia all'orizzonte guardi
la linea d'acque rotta dalle terre
dell'isolino e della punta d'alberi
col lago tinto da nuvole spesse.
A mezzo c'è raccolta di gabbiani
come spuma leggera che si scioglie
quando improvvisi s'alzano nei voli
a trascorrere sparsi qui alle rive.
Li segue l'occhio nei canneti fitti
dove i germani tengon le nidiate
e che perlustrano eleganti i cigni.
Dei bimbi son venuti con il pane
e accorrono i volatili golosi
solo uno svasso seguita a nuotare.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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Paola Paolina Segatto3 febbraio 2014
Un'incanto di poesia questa liriga vista al lago. Assorto come se fosse in film, anzi meglio, l'autore coglie la fauna dell'acqua. I gabbiani che in gruppo volano. Stupenda e fantastica. Pure io fantastico così.

