L'avvoltoio
Ho sempre perso ogni battaglia,
ognuna era nel sogno di gloria
e ogni volta son ripartito
ardimentoso in riscossa
con impeto maggiore,
mi son distratto un momento
nell'unica inaspettata vittoria,
mentre incredulo, per il sapore scialbo,
un avvoltoio, dicono sia
in migrazione forzata
la rondine dei dannati,
mi ha mangiato l'anima,
poi ha messo delle spine intorno al cuore
e le sta imbottendo di lana di pecora,
è il suo nido,
il suo nome è... depressione...
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Commenti (1)
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Salvatore Ambrosino13 maggio 2007
Un problema sociale molto preoccupante. Bella la metafora, un avvoltoio che ti mangia l'anima. complimenti
