Annelies Marie

Viveva
in una soffitta,
la fanciulla,
insieme ad altri,
stretta ai suoi.
Era intenta
a vivere
un gioco forzato,
come
in orrido sogno
celata.
Scriveva
di vita, e pace
nel mondo,
di uomini buoni,
e tutti fratelli.
Da tempo viveva
una vita sommessa
e dentro il cuore,
covava molti dubbi
e tanto sconforto.
Preparava,
in certe occasioni,
piccole gioie,
regali fatti con scaglie di sapone,
oppure centrini
di sola carta intagliata.
Coltivava in petto
un tenero amore,
dove batteva un cuore
vestito di speranza.
Furono centosedici
i giorni, vissuti
in quella che
le sembrava
una prigione.
Ma fuori, la vita
era solo morte,
bestie immonde
gli uomini,
odio feroce la pace
e, inaudito l'orrore;
ma tu, amata
figlia e sorella,
fanciulla mai donna
ne avresti visto,
ben presto, la fine.
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