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Sociale 9 febbraio 2014 · lettura 1 min · 1987 letture

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elena rapisa 602 poesie pubblicate
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E venne la notte coi suoi lamenti d'ombre e giaculatorie d'onde, vele tremanti quali giunchi e fumosa nebbia bastarda torbido sudario a celar la terra. Tranelli si palesarono nutrendo uomini di truffate speranze figlie di cervelli manovrati, vuote spighe in balie di venti. Quali scaglie di cristalli s'infransero insensati sogni riemersi, ricordi illanguiditi dal tempo truffaldini consolatori E il buio premeva a scacciare il sole acquattato fra spinosi brulli arbusti con l'umido fiato indugiante ad inganno del giorno e il prato ricordava il verde sorbendo rimasugli di brina. Stanca del navigare ombroso s'assopiva la sonnambula coscienza rimuovendo umilianti pentimenti
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L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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