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Sociale 10 febbraio 2014 · lettura 1 min · 3929 letture

Una vita si è spezzata

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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La vita... un mare in tempesta Beveva fino a stordirsi, fumava e mangiava senza tregua. L’alcool è un sogno che deflora la mente. Brividi di freddo, istanti di paura. Un fiume accoglie il corpo senza vita, giù nell’acqua tutto è più facile. La radice dove sta? Lontano in un tempo remoto...
#Corpo#Mare#Fiume#Acqua#Paura
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Non bisogna esagerare con l'alcool... un goccio oggi, uno domani e a poco a poco, si può arrivare a un punto di non ritorno. Quante vite spezzate! L'alcoolismo viene sottovalutato ma procura infiniti danni ed è nocivo per la salute fisica e mentale degli individui14 maggio 2014
L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (21)

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carla composto10 febbraio 2014

toccante poesia che fa emergere una piaga sociale... posso essere molti motivi dell'autodistruzione, uno é quello della fragilità...versi bellissimi di una poetessa di spessore

s
sergio garbellini10 febbraio 2014

Un argomento dei giorni nostri descritto con passaggi toccanti. Versi che scorrono sotto l'occhio attento del lettore e lasciano una dolorosa realtà per questa piaga che non accenna a diminuire e investe anche il mondo degli adolescenti. Piaciuta e apprezzata soprattutto per il tema.

hai sollevato un argomento difficile da affrontare... purtroppo è una triste realtà...per giovani e adulti. Una moda che distrugge giovani vite e tante famiglie.

Caterina Zappia10 febbraio 2014

Una piaga sociale che dilaga in tutto il mondo, basti pensare al solo prezzo di vite umane pagato per la guida in stato di ebbrezza, se ne discute pochissimo ma si tratta di un male come la droga... versi amari in uno stile sempre così perfetto!

Rosita Bottigliero10 febbraio 2014

tematica sociale toccante e odierna... versi che scivolano nella mente come frecce... di meditazione... ottima liirica

Elle10 febbraio 2014

Tristezza infinita vedere quanti annegano nell'alcool i loro drammi sperando di dissolvere quel peso, invece annegano la loro vita perdendone il senso e la radice. Si staccano dal loro porto e come barche alla deriva vanno verso chissà dove, come salvarli quando loro stessi non vogliono?

rita iacobone10 febbraio 2014

Sensibile come sempre l'autrice tocca un tema molto attuale, uomini donne e purtroppo ragazzi forse troppo soli, annegano nelle bevande alcoliche stati di disagio che non ammettono di avere, preferendo un facile stordimento alcolico che illude di allontanare quei problemi che purtroppo si presenteranno poi irrimediabilmente portandosi via l'uomo e la sua dignità.

Rita Minniti10 febbraio 2014

Sobria e determinata la descrizione che l'autrice fa di una realtà che colpisce tanti uomini, quando " la vita... diventa un mare in tempesta, come ella stessa scrive nei primi versi. Quando la vita diventa insopportabile ecco che ci si distrugge con l'alcol andando verso una strada che sembra più facile ma non lo è. E così, man mano che i giorni passano, passa anche quel barlume di vita che invece di stringere al cuore si distrugge. Significativa, quanto amara, la domanda che l'autrice si pone " la radice dove sta?"... dove la riposta è da ricercare lontano, nei meandri, purtroppo, reconditi dell'io. Versi duri, forti, che scivolano inesorabilmente in note amare e vere, in quel fiume dove va a morire il senso!

Massimiliano Moresco10 febbraio 2014

Sembra un luogo comune, però la vita è davvero dura molte volte da sostenere. Un'esistenza quindi che sembra pesare come un macigno sulle spalle e quando si prensentano determinate condizioni è facile lasciarsi andare a certi comportamenti che permettono di liberare quel peso per un attimo e volare libero com'è nel desiderio d'ogni uomo. Purtroppo l'altra faccia della medaglia fa presto sentire i suoi deleteri effetti.

D
Delinquente10 febbraio 2014

Purtroppo questo brutto vizio porta, in un fiume di morte, tanti uomini e tante donne. Speriamo che questa bella intensa lirica, porti a far riflettere e bere con moderazione tutte quelle mamme e quei papà, che altrimenti inevitabilmente lasciano orfani

Grazia La Gatta10 febbraio 2014

Una interessante e profonda riflessione. Sovente gli effetti dell'alcool vengono, erroneamente, minimizzati; l'alcool uccide molto più di qualsiasi altro vizio e lo fa lentamente togliendo, prima, l'autostima e poi la vita e facendo soffrire tutti coloro che ci amano e che ci stanno intorno. In pochi versi ben esposto il tema dalla nostra brava autrice.

Cinzia Gargiulo10 febbraio 2014

L'alcool è una forma di dipendenza e come tale non è semplice venirne fuori, ci vogliono programmi adeguati in centri specializzati ma se il soggetto non accetta di avere un problema e non si predispone a volerlo affrontare nessuno dall'esterno potrà aiutarlo. Il risultato è che si fa del male a se stessi e ai familiari... Poesia denuncia che invita alla riflessione, apprezzata.

Catia Dinoni10 febbraio 2014

La vita è dura, c'è chi ha la forza di affrontarla di petto con vigore, c'è chi invece ne assorbe in pieno l'esplosione, e nei momenti di debolezza si porta a voler annegare quei dispiaceri nell'alcol, un percorso a lungo andare demolitivo individualmente per ciò che ne concerne la dipendenza e per dove porta questo abusare, diventando a tutti gli effetti una piaga sociale, per chi vive vicino a queste persone e per la società, non è semplice stare accanto ed aiutare chi ha di questi problemi, ed è difficile coinvolgerli nel recupero personale, ma i mezzi ci sono, ci vuole parallelamente tanta forza poiché coinvolge tutto l'insieme d'una vita che ruota attorno a questo problema purtroppo dilagante. Brava l'autrice che ha sollevato il tema.

Alberto De Matteis10 febbraio 2014

Un altro tema trattato in maniera sobria ma realistica dalla brava Autrice: quello dell'alcolismo, anch'esso considerato piaga sociale del nostro tempo, che investe non soltanto gli adulti, come poteva essere in passato, ma soprattutto gli adolescenti, che hanno mille occasioni. Perciò, accanto ad una maggiore consapevolezza degli adulti al fine d'una adeguata educazione ai propri figli per tale problema, occorrono leggi più drastiche e controlli mirati se vogliamo sperare in un futuro migliore.

Gianna Occhipinti10 febbraio 2014

"Una vita si è spezzata"...e già, quante vite spezzate a causa di un consumo compulsivo e incontrollato di alcool che porta molti giovani ad alienarsi da se stessi, a cercare soluzioni che affondano in un bicchiere... Una lirica molto apprezzata che tocca il cuore per la tematica affrontata.

Giovanni Licata11 febbraio 2014

La sintesi di un mondo che brarcolla in una crisi catastrofica, e che porta tutti in un fiume in tempesta, bella rappresentazione dei tempi odierni brava .

C

l'alcolismo e il farsi male abusando del corpo, un tema difficile ben trattato dall'autrice

Donato Leo11 febbraio 2014

L'alcolismo una delle peggiori piaghe del mondo. Spesso ci si affoga in questa triste realtà, per dimenticare o non voler affrontare le difficoltà quotidiane. Tema trattato dall'autrice, con molto garbo.

Agnese Iannone11 febbraio 2014

Una piaga sociale, quella dell'alcolismo, molto diffusa. Molti cercano di affogare i guai della vita nell'alcool, che non fa altro che aumentarli fino a distruggerla. Parole e immagini in sintonia esprimono chiaramente il pericolo di questa inebriante e pericolosa bevanda. Piaciuta e apprezzata. Brava!

Michelangelo La Rocca16 febbraio 2014

L'alcolismo è una gravissima piaga sociale, tantissime persone trovano apparente e fallace rifugio in questo vizio tremendo capace di annientare la loro personalità ed a volte anche la vita. La poetessa affronta questo tema così complicato e complesso con alta sensibilità poetica. Versi profondi filtrati dall'anima e dal cuore dell'autrice. Complimenti!

Giovanni6216 maggio 2014

Una vita vissuta senza sapere perché forse inebriarsi attenua quel senso di inadeguatezza del vivere. Poesia molto particolare.