Noi tempesta
Giovanni Chianese
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Se il sole s’oscurasse
aldilà degli orizzonti
e la luna risucchiata
nel pozzo dell'oblio
Tu saresti la mia luce
e se anche nelle ombre del destino
tu m’abbandoneresti
tra sabbie mobili a perdermi
sarei come un cane vagabondo
a marcire d’ebbrezza
negli antri della solitudine
Tu radiante del mio esistere
dall'a alla z del mio universo
io non potrei vivere senza
le tue morbide carezze
e tu non sapresti vivere senza
il mio quotidiano abbracciarti
Ora vedi quell'onda
alta quanto il mondo
siamo noi a gongolarci
nell'oceanica tempesta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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