Angelo amico

Assedia qual masso che piomba
...torma di cose contrarie
assembla
e al cuore artiglia
misero sparviero che incombe
e di rostro trafigge...
rapina l'ore al lieve sonno
il maligno
stronca la quiete esigua
e stride nel sogno
che aggiunge ansia all'ambiguo
svelando l'inferno.
Becero quel rancore serpeggia
e folle conduce al ciglio
d'un abisso.
Tende la mano amica
all'improvviso
e nel derelitto istante
esorta...
Angelo ch'emana luce
e d'ali accoglie in un felice
abbraccio
dona calore e sprona
il cuor smarrito a far ritorno
da quel bieco inferno...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 febbraio 2014
Un diffondersi di sensazioni interiori assedia il pensiero che esce libero e dona alla poesia tutta la vitalità interiore che l'autrice esprime in questa sua poesia.

