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Dialettali 12 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2638 letture

Depressione e debiti

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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La orda intorno ar collo un ce la metto: chi avanza aspetterà, budello ane! Un dèvo lascià solo ir mì bimbetto, sortanto la famiglia mi rimane. Appena fui fallito, dé, l'ammetto n'ebbi la tentazione e colle mane misi una fune ar gancio sopra il letto. Ma quando viddi noi, che s'era a pane (1) in quella foto lì sur comodino, piansi a dirotto e subito giurai d'un dànni tanta retta ar dio quattrino. Allora mi vestii di hicco e a modo, scesi giù ar bàrre da Parabbiabài (2) e presi sette ponci, tutti a chiodo!
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1); fidanzati non ufficialmente 2):soprannome del barista sonetto classico in vernacolo livornese Per non equivocare: quello che parla è un personaggio, il sonetto non è autobiografico!!!

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (1)

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sergio garbellini12 febbraio 2014

Un momento drammatico della vita causato dalla crisi finanziaria e familiare, ma l'autore, come ben descrive, ha mantenuto la fede dei sentimenti familiari ed è riuscito a superare una fase difficile della sua vita. Una lirica dialettale ricca di suspence e di sincera verità, molto bella, apprezzata.