Respiro

Respiro ancora
della mia terra
l'odore del grano bruciato
l'odor del mosto e delle caldarroste
cotte sotto la tiepida cenere.
Respiro il profumo intenso delle violette
e del biancospino;
avida succhio l'essenza dei fiori più belli
e inebrio i miei sensi.
Respiro il fumo acre
del camino sempre acceso
nelle gelide sere d' inverno:
assorta inseguo ombre
che si allungano deformi
sulle grigie pareti.
E, se la memoria rinvanga
i tempi passati
sento ancora il fetore
dei cavalli e del fieno calpestato,
il nitrire di un puledro che vaga senza meta.
Respiro al calar della sera,
quei lunghi silenzi incolmabili,
quegli sguardi fugaci
tra l 'uno e l'altro
intrisi di complicità.
Niente cade nel solco dell'oblio,
e, tutto mi ricorda
la mia terra:
gli odori, i sapori,
il profumo dell 'incenso,
gli amori nati e finiti
le vecchie storie
e le mie birichinate.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cinzia Castellana14 febbraio 2014
Questo tuo rimembrare sembra quasi il mio ed è impossibile che questi ricordi cadano nell'oblio xkè sono vivi nella mente e nel cuore. Brava!!!!
Annamaria Barone14 febbraio 2014
quanta bellezza in questi ricordi! E per il lettore è come essere lì, tra odori e colori, in una campagna pregna di vita, in inverni di brace e fuoco, e negli sguardi complici, nelle emozioni nei primi baci, tutto è magia, tutto è amore in questa meravigliosa poesia

