Senza fronzoli
La barba lunga addosso, lo sguardo duro e basso,
- il mondo fuori mormora cose senza interesse -
di polvere il cappello disteso dalla pioggia
e l'ironia dei sensi, che con il senno ingaggia
un duello silente, celato da una smorfia.
Mi s'è attaccata dietro poca altrui vanagloria
e parole sospese in cerca di risposta,
altro da dichiarare, che già questo mi basta;
perciò ho lasciato attonite due bestemmie alla feccia.
Non è che star là fuori così tanto mi piaccia.
Vengo per dirti nulla, solo, e per non pensare
chiudi i tuoi occhi fondi, taci e lasciati amare.
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