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Introspezione 16 febbraio 2014 · lettura 1 min · 5312 letture

I fantasmi non piangono

fausto di pasquale 333 poesie pubblicate
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Osservo il mare e le sue onde odore di serenità perduta nelle sue movenze. Guardo ciò che resta della terra e delle sue paure. Alberi che sono armadi colorati, prati verdi che di asfalto hanno le sembianze, montagne che di morte si rivestono. Osservo il nuovo mondo, lacrime di fiumi in piena sorrisi di volti senza anima e pace, luci che non hanno più calore, mani che non stringono più mani, carezze come carta vetrata felicità in fondo ad un pozzo. No, non posso farlo i fantasmi non piangono.
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La natura stravolta dalla sua naturale bellezza, niente è più veritiro, ogni elemento che la compone si è trasmormato ad uso e consumo della umana gente.
Volti che non hanno più ne anima e ne pace. Come fantasmi ci muoviamo e come fantasmi non possiamo nemmeno piangere.28 maggio 2014
L'autore
fausto di pasquale
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Commenti (4)

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Gianna Occhipinti16 febbraio 2014

Osservare ogni cosa secondo la prospettiva dell'amore rende tutti più uomini e meno fantasma... Forse l'autore usa la parola "fantasma" per sottolineare la difficoltà del vivere in questa società ... Bellissima lirica

Agnese Iannone16 febbraio 2014

L' autore osserva e descrive le cose che vede come fantasmi che non piangono, non sorridono, appaiono scolorite e danno un senso di angoscia, di morte. Vuole forse dire che viviamo in una società di persone simili, che vagano indifferenti per le strade di questo mondo confuso. Purtroppo sono amare constatazioni che condivido. Piaciuta per stile e scorrevolezza.

R
Rita Vieni16 febbraio 2014

Adesso vivo e respiro. guardo e attraverso, ma non sento odori, non sento calore, non vedo colori. Una riflessione attenta, un'angoscia che si spande, dove porterà?

Giovanni Licata19 febbraio 2014

"Serenità perduta nelle sue movenze."Mari agitati, terre brulle. monti arsi, volti senza vita che no piangono più, attualità del mondo in sofferenza Scorrevole e interpretativa."Bella".