Piccolo ed ingenuo sonetto d'amore
Nostalgia che provo stasera
poiché tanto da te son lontano
dentro me si distende sincera
e mi porta nel sogno pian piano.
Tu m' appari come fossi vera,
dolcemente mi prendi la mano
e mi perdo con te nella sera,
mia regina ed io tuo sovrano.
Poi svanisce l'immagine vana
e di nuovo mi trovo a pensare
a te ancora che sei 'sì lontana
ma vorresti a me ritornare...
Ci consoli pertanto il pensiero
pur distanti ci amiamo davvero.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
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Agnese Iannone16 febbraio 2014
Piacevole e melodico sonetto d' amore suonato sulle corde del cuore. Piaciuto molto.
alias Marina Pacifici16 febbraio 2014
"E mi perdo con te nella sera". Basta questo verso a far volare somma la Poesia. Un sonetto egregiamente scritto che unisce sentimento, metrica e stile. "L'armonia vince di mille secoli il silenzio" scriveva il Foscolo e ben si sposa tale definizione a questo raffinato sonetto. I miei migliori auspici all'Autore. Prosit!

