Vecchi genitori
Alessandro Porri
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È nell’ordine di cose
Che appassiscano le rose
Ma vicino a quel momento
non ti sentirai mai pronto
Consumata è la candela
stanca come fredda cera
Ti hanno aperto gli occhi al mondo
insegnato il girotondo
Come i tuoi primi cammini
tu li scopri ormai bambini
Ma la cosa che più tortura
nei loro occhi la paura
Quell’eterno loro sogno
tra autonomia e sostegno
I discorsi strampalati
ripetuti, abbozzati
Quel cambiar sempre visione
una immensa confusione
Quella mente ormai stanca
ogni logica gli manca
Son lontane le giornate
delle gite organizzate
Dove tutti a perdifiato
si correva su di un prato
Stanno per salir sul treno
che li porterà lontano
E’ nell’ordine di cose
che appassiscano le rose
Ma vicino quel momento
non ti sentirai mai pronto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Porri
Nato a Roma, 48 anni fa. Amo ogni forma d'arte che mi permetta di esprimere ciò che sento (spero non si offendano i veri artisti), scrivo, dipingo, suono. Amo descrivere ciò che vedo attorno a me, spesso vengo folgorato da un'immagine o da una semplice sensazione, in generale qualsiasi cosa capace di darmi o togliermi
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