"sul marciapiede accanto"
e, chi ci ha preceduto è lì sereno
sul marciapiede accanto, o di fronte,
ci guarda, sospira, annuisce il nostro essere
ci segnala la sua presenza con il suo profumo, e
tu sei lì carissimo amore mio,
seduta come aspettassi un tram,
con il tuo ultimo bellissimo abito bianco e blu,
con il foulard rosso che ti regalai, ricordi, e
pari sfogliare un grande libro, forse un album
dove credo rivedi te, me, noi giovani e fieri
scalmanati nel correre nel nostro vento del sud
con i capelli a far bandiera della nostra presenza, ed
è passato tanto tempo, troppo da quando sei volata via
in una sera d'estate afosa come lo scirocco sa essere,
era l'aria caldissima ma avevo un freddo vuoto dentro,
l'altra metà di me era inciampata in quel tremendo male,
l'unico che riuscì a dividerci, a frantumare un sogno
il nostro bellissimo sogno di non lasciarci mai, mai, mai, ed
ora non sapendo cosa fare accendo il camino,
non so più sognare, si è prosciugato il cervello,
la legna arde, il fuoco mi parla, il cane mi è accanto
mentre ti penso, ti rivedo, una lacrima amara scende giù,
vorrei morire, si morire finalmente raggiugendoti:
sul marciapiede accanto
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Commenti (3)
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Francesco Rossi17 febbraio 2014
Frammenti di vita mentre il pensiero corre su sentieri impervi, pare che incontri un fruscio d'amore che ondeggia nell'aria in diritto di morire sul suolo che attende.
Alberto De Matteis17 febbraio 2014
E' passato molto tempo, ma il ricordo dei giorni felici, vissuti insieme, rimane indelebile nella mente. Versi molto intensi e sentiti.
C
Claudio Toccafondi20 febbraio 2014
Accorata e innamorata, è una poesia dettata dal cuore che non sa, ne può, rovare consolazione, Bellissima, complimenti

