Lo spazio irreale della vita

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (18)
la positività, l'energia costruttiva e l'aiuto di Dio in primis, sono le sole cose che ci possono aiutare ad andare avanti... purtroppo é una malattia ce ci porta a sprofondare in tunnel senza luce ...versi profondi e sentiti sempre brava l'autrice...
la depressione divora l'anima e i sogni... relega la mente in uno stato di tristezza rendendola inadeguata... descrizione da brividi!!
Ombre sinistre offuscano la mente, che non trova la via d' uscita, in quanto ostruita da ansie e paure. Condivido il pensiero dell'autrice, m' è piaciuta sopratutto la chiusa, quando dice che il cielo non può specchiarsi in "una pozzanghera di fango". Bella immagine retorica e poetica.
Non saprai mai quanto spazio ti è riservato nell'arco della vita. Spesso in questi spazi c è la consapevolezza di affrontare paure, strade tortuose, senza via d'uscita. Molto bella la chiusa.
Fotografia del male del secolo... Azzera lo slancio, allunga ombre, divora la mente e soffoca l'anima che si nutre solo di paura. Lo sguardo volge alle orme e sulle spalle pesano come sassi i ricordi. BELLISSIMA ASFISSIANTE... COME RICHIEDE IL TEMA TRATTATO
E' il titolo a parlarci subito di questi straordinari versi, dove avvertiamo in quello "spazio irreale della vita", oscurarsi il cielo e le ombre prendere forma. L'autrice, definisce un mostro, la sensazione di depressione che spesso avvolge il cuore, e dalla quale ci vuole molta forza per uscirne. "E' una fredda pietra sull'asfalto", scrive, perché l'agonia soffocante provoca il gelo nell'anima, e ancora è "una ruota senza certezza", perché entrarne è semplice, ma non è facile allontanarsene, scrollarsela di dosso e sapere quando. Insomma, ogni espressione è un pugno nello stomaco, proprio della delusione, fino al finale egregiamente descritto in quel "non si rispecchia il cielo/in questa pozzanghera di fango" che dice tutto.
La depressione è un coltello conficcato nel costato, una morsa invisibile che non permette di muoversi agevolmente. Per via di questi aspetti negativi molto spesso le altre persone, anche familiari, molto spesso non riescono a comprendere le problematiche dell'individuo che hanno di fronte. Credo che molti gesti ecclatanti, fino all'estremo di provare il suicidio, siano modi per rendere manifesto agli altri un dolore che scoppia dentro l'intimità. Bella poesia di impatto con una chiusa davvero molto bella.
Lo sforzo di volontà richiesto per abbattere questa belva è immenso, ma preghiera e convinzione, come la goccia scava il marmo, riescono a debellare questo verme dalle caverne del nostro cervello, non perdete mai la fiducia in voi stessi
Un buco nero che inghiotte ogni forza, pensiero, ogni positività, tutto viene risucchiato nel suo vortice, e di rimando risputa fuori le fragilità, le ombre amplificate, gli scheletri dagli armadi... L'energia che accumuliamo non è mai abbastanza e ci devasta perché si trasforma a lungo andare in autodistruzione se non si corre ai ripari, il difficile a volte sta nel fatto proprio perché è così subdola nell'insinuarsi e difficilmente si fa in tempo ad accorgersene subito... Tema di notevole attualità purtroppo, ma trattato dall'autrice con molta serietà e sensibilità. Apprezzata moltissimo.
E' quel buco nero che offusca la mente ed allontana il cielo dal cuore: la depressione. E ci vuole tanta buona volontà nel voler chiedere quell'aiuto, che certamente non si farà attendere da parte di nessuno.
In pochi versi, espresso molto bene questo male oscuro e invisibile che è la depressione. Introspezione molto bella e profonda.
Il male del secolo... un sentire dentro l'oscurità buco che perseguita... Molto intensa
Coglie nel profondo l'autrice un problema che sfiora o addirittura contamina moltissime persone. Il giorno che vivono è sempre velato d'ombra che alimenta paure, indecisioni profonde che fànno apparire inutili passioni, entusiasmi progetti per il domani, , tanto a cosa serve... si chiede chi ne soffre.
quasi senza dimensioni apprezzabili, il buco nero ha una spaventosa capacità e potenzialità di ingoiare in un vortice sempre più profondo tutto ciò che di bello e di buono una persona ha potuto costruire nell'arco della propria vita; Il buco nero è un "non senso " come non senso è una vita in cui sono negate amore e speranze, prima di chiederci di questa terribile condizione che distrugge tante persone, interroghiamoci se abbiamo la responsabilità della colpa o quella della omissione. Nessuno deve sentirsi solo a questo mondo, nessuno deve sentirsi in diritto di ignorare la sofferenza altrui, coprendola solo con poche parole ipocrite
Lo spazio nero che tutto avvolge senza lasciare traccia di luce, allontanando ogni energia positiva dal cuore... Tema trattato con grande sensibilità.
lo spazio denuncia la situazione attuale invivibile, una terra stanca, infangata in cui i suoi figli non si sentono amati più, abbandonati in un buco nero pesante da sostenere, senza uno spicciolo per comprare anche un solo fiammifero per farsi un po' di luce. plauso a te.
Nel titolo è racchiuso gran parte del contenuto di questa profonda e sentita poesia. La depressione porta ad allontanarsi dalla realtà, si vive in una dimensione propria e spesso si tende a chiudersi in sé stessi nel timore di non essere compresi. Una volta che si compie poi il primo passo che porta verso l'apertura ed il dialogo che si manifesta anche attraverso esplicite richieste d'aiuto già parte del percorso verso la luce è stato compiuto. Molto spesso chi soffre di depressione corre il rischio di non essere capito in tempo perché a volte mente anche a se stesso fingendo e nascondendo i propri turbamenti. Occhi attenti, orecche che sappiano ascoltare insieme a parole amiche sono la miglior terapia per questo tipo di disagio.
Molto vicina al mio cuore questa poesia, bella pur nella sua malinconia... si sente lo sconforto emergere dai versi. Molto apprezzata e condivisa. Il questo tunnel ci sono entrata ed uscita e non una volta sola, ma dobbiamo essere fenici...

















