E ci sei

Un campo arato d’erbacce estirpato,
rare zolle pietrificate al dolore,
raccolte e offerte al vincitore.
Uno sparuto spaventapasseri
di cenci vestito, brandelli
di vita celati.
Nell’immenso muto, odo il vento
sibilare asciutto.
E’ ingannevole la stasi esistenziale
immobile in attimi stillanti d’effimere
chimere.
Sotto un cielo azzurro, raggi
penetranti, reminiscenze
dormono arate.
Immaginando l’eternità
in mentire d’ingannevole
ebete stato, ascolto il respiro
dell’anima che beve.
Sorridi anima, sei qui.
©
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L'autore
Rita Vieni
Amo la tranquillità domestica, il mio quieto vivere. Semplicemente io, moglie e madre. Da poco ho scoperto la gioia e la serenità che mi infonde la poesia, scrivere è un rivelarmi e uno scoprirmi sin nel profondo. Nei momenti di malinconia mi affido ad essa, imprimo parole di un vissuto a volte di profonda gioia e r
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