Come un vagare, senza mai trovare

Come un palloncino
rosso di vergogna
e di una passione repressa
gonfiato al suo massimo
senza mai sgonfiarsi lentamente
senza scoppiarsi improvvisamente
per le troppe parole ingerite
per le innumerevoli volte
rifiutata ed abbandonata
Solo sospeso
nell'aria più tiepida
che tutti i venti possano creare
Fluttuare
senza mai perdersi
ritrovando il corso
delle speranze mai perse
delle gioie inattese
dei sorrisi intrappolati
negli sguardi più accigliati
Vagare
rimbalzare
sulle foglie di un albero troppo alto
Soffiare
in alto
fino a dissolversi
come il palloncino
più insensato del mondo.
©
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Commenti (1)
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Bruno Leopardi22 febbraio 2014
E' una poesia di forte contenuto emotivo che coinvolge chi la legge. E' bella dall'inizio alla fine e la sua chiusa è una perla "dolorosa" . Molto piaciuta.
