Nel cuore di un tramonto
Giovanni Chianese
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Sventolando il mio cuore
nelle nubi d’arancione
come straccio di bandiera
il mio prurito permane al vento
perché allo scrollar corrente
non si stacca
tatuato d’un mondo avverso
dall'ardimento
scorrono lamenti
su brandelli a srotolare
proscenio di vita mia
ed altrui confessione
così mi sento
eternità a pesare
con addosso il mio gravare
anche se purezza di tramonto
è mia speranza di colori
nulla può al fatal confronto
che nel vuoto
d’altrui gente e mia esistenza
dal promontorio mi scaraventa
©
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Massimiliano Moresco22 febbraio 2014
Tutto in questa poesia evoca uno stato dell'essere da cui si vorrebbe fuggire, dove si avvertono, come un peso spropositato, le difficoltà e la durezza della vita. E ciò è esaltato dall'uso ripetuto delle erre che trasmettono un ulteriore senso di quella durezza la quale, alla fine si disvela la volontà di affrancarsi da tale situazione.

