La tigre imprigionata

Come un lampo nella notte
spacco il cielo
e con le ughie squarcio
grappoli di nuvole nere,
esplode incontrollata la rabbia,
come tigre imprigionata
in una scatola di cemento
così mi sento
a volte... spesso... sempre.
Oltrepasso il cuore della gente
dove leggo il tutto e niente
incorporea indifferenza
tra fiumi di parole inconcludenti.
Straniera tra simili mi sento,
la lingua ormai mozzata
non sa parlare né spiegare
l'eterea sensazione
di un'amalgama imperfetta
al cospetto del creato.
Un punto imprecisato,
una virgola spostata
su questo foglio bianco
che è la vita
dove traccio linee arrotondate
per darmi la speranza
di non graffiarmi ancora il cuore.
©
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Commenti (1)
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Paola Paolina Segatto22 febbraio 2014
Stupenda lirica. Ricca di spunti di immagini. Molto apprezzata. Bellissima.
