Il canestro di ginestre
Gabriele L
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Intreccio rami di ginestra
nel paradiso dei poveri.
In questo canestro metterò
tre gocce di occhi e mezz' etto di cuore.
Lo rivenderò al mercato dei malati,
facendone soldi bucati,
che compreranno pezzi di ali usate,
da aggiungere al mio quadro della vita.
Annuserò l'aria
e mi sposterò nel buio dei ricordi,
volando leggero e dipingendo amori passati,
dolori recenti, speranze future.
Cadrò in sorrisi sentiti,
gesti candidi d'anima,
e lascerò una carezza in regalo
che mi faccia ricordare.
©
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