Stanchezza infinita
Fabrizio Sgandurra
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il letto mi chiama macabro
non resisto in piedi
devo per forza stendermi
inerte
confuso
con la testa piena di ricordi
che girano impazziti
arrivasse una mano
di un antico amico
a tirarmi a forza
in piedi
arrivasse una mano
davvero sincera
un amico dimenticato
magari nell'infanzia
per ridare energie
e voglie di vivere
ad un involucro umano
che contiene
una mente
in stand by
amicizia
salvavita mondiale
fraterna amicizia risorgi
logorata dalle invidie
maltrattata
abbandonata
per una donna
preferire la solitudine
è da pazzi
vieni amico
portami via al sole
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L'autore
Fabrizio Sgandurra
Infermiere ...Ho cominciato a scrivere poesie dalla fine degli anni 80 e con l'avvento del web ho scritto per svago e passione personale..Sono un NON POETA..scrivo NON POESIE
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