Festa di compleanno
Oh, ma in che giorno risplende la stella
con le sue steppe dorate di fuoco,
sempre adorato, che infiamma quel loco
dove gli uccelli fan l'aria sì bella,
dove una mamma festeggia il bel gioco
dando al suo cuore la buona novella:
che oggi, natura, c'è nuova favella,
qui, come vedi, che piange da poco.
Sole sorride a sua immensa fortuna:
stende le braccia e le lacrime nuove
sgorgan dal bimbo e da mamma vicina.
Nacque miracolo quella mattina;
or vai crescendo, eppur guarda la luna:
dolce sorride a tua vista, e commuove.
Gli astri celesti non sentono il canto;
pur t'assicur che sarebbe preghiera
se di tal nome potesse dar vanto,
quanto per te la mia stima è sincera.
Io son tuo amico, e a te sarò accanto.
Queste son cose che dice la gente
mossa da fede e speranza nel niente,
cose che a volte decadono a sera.
Gente son io, quindi questo farò,
forse perché pensar altro non so;
forse il mio cuore ha capito che tanto
questa, per te, è mia parola più vera.
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