C'è voglia Tanta voglia
Giorgio Lavino
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Mucchi di solitudini
s’insinuano
millantatori
in questi giorni
di salsa sciocca
Afoni
Irrompono
Con la furia pusillanime
del silenzio
Sanno di vincere
contro sagome
depredate
della loro dignità
C’è voglia
Tanta voglia
di frastuono
di chiasso
anche insensato
di bollore
di sangue
di vero sangue
C’è voglia
Tanta voglia
di aggredire
questo tempo
muto di verbo
sincero e audace
C’è voglia
Tanta voglia
di massacrare
con la forza
delle mani
tutte le parole
dell’inganno
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Antonella1726 febbraio 2014
C'è bisogno di vivere appieno il presente senza la paura che invece incombe su tante persone. Poesia che dona spunti importanti di riflessione

