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Fantasia 16 maggio 2007 · lettura 1 min · 1735 letture

Nudo

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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Finalmente mi è caduta di dosso l'ultima veste e sono finalmente nudo di fronte lo specchio quanti occhi non rispecchiano che la superficie ed io che non ho difesa alcuna cado Lasciarsi andare e aspettare... il niente non aspetto niente sono nudo e crudo Io ti guardo con indifferenza insistente sei bella quando passi ma tu non guardi un uomo nudo sono adesso senza vestiti addosso senza paura e nessun pudore il mio corpo senza forma, non ha pelle perciò se pure sono nudo (e non ho scusanti) La mia nudità mi rende invisibile E di fronte lo specchio non vi è immagine (gli occhi rispecchiano la superficie rispecchiano ma non vedono altro) Al di là delle sbarre l'umida cella spoglia ed io che sono dentro non ho più ritegno Finalmente mi lascerò veramente andare l'ultima veste cade e non mi difende più... adesso
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Non è prosa, non è poesia... Ma perché:c'è al mondo qualcosa che è? O non è?

L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (5)

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O
Oliviero Angelo Fuina16 maggio 2007

E' un monologo interiore, credo volutamente disequilibrato, con il ribadire e focalizzare molte volte l'essere nudo, il non andare oltre la superfice dello specchio e quella veste che nell'incipit è già caduta e ricade ancora nella chiusa. Lettura che trova riscontro nell'ondeggiare di mestizia e disagio, affermarsi e nascondersi disorientando e comunicando disorientamento. Non aspetti niente, dici, e ti rendi invisibile. Annichilimento emotivo che lascia riverberi d'ineluttabile dolore. Celato.

Triste16 maggio 2007

”Lasciarsi andare e aspettare... il niente” br Indice di estrema tristezza... br Emozionante!

T
Turchese12316 maggio 2007

la nudità è invisibile solo a chi ''non vuole vedere''... vedo dolore... mi spiace... ma ciò che si legge... tocca

Leaf17 maggio 2007

stai toccando vertici di Poesia (lo è, lo è) altissimi, secondo me... toccante, umanità dolente, sensibilità dai nervi scoperti... stupenda nella sua intensa malinconia...

Milvia17 maggio 2007

Leggendola l'ho sentita molto ”forte” e intensa come se la pelle che cade mostra un nuovo volto del tuo modo di essere... sbaglio? Grazie di averla condivisa!