Ho solo silenzi

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo
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Quando s'apre un vuoto, s'apre una voragine pronta ad inghiottire. Cosa andremo a metterci lì dentro... o meglio da quel silenzio che ne verrà fuori? Passaggi di uno stato d'animo, forse, ... che cullano una leggera malinconia in quel rosso dei papaveri e vi leggo tanta dolcezza, nostalgia e vita.
“ Ho solo silenzi”…. Eppure anche il silenzio è una forma di comunicazione intima. Ha una sua grammatica precisa, codificata, addirittura, anche più loquace di tante parole. Crearsi un po' di vuoto attorno, e dentro di sé, sicuramente rigenera la mente e lo spirito.
bella, emozionante, il vuoto dentro, il silenzioche si ingrandisce, fino ad esplodere, coinvolgente
Il suono del silenzio è capace di lenire ferite, di sedare il dolore e renderlo più accettabile. Ha un suono dolce il silenzio, il suo linguaggio viene percepito da un animo sensibile, sospinge lontano mentre ondeggia un'eco che s'intreccia al sole del mattino...
Profonda introspezione che viaggia in quei silenziosi corridoi dell'anima provocando l'eco d'un vuoto che avvolge... un espressività che l'autrice fa percepire molto bene, nella seppur brevità di questa lirica tutta l'intensità del suo sentire. Molto apprezzata.
Immagini soavi, metafore e preludi che conferiscono notevole musicalità a questi versi che si beano di un silenzio che parla, che colpisce, che entra dentro il cuore del lettore, che scorre come per carezza su petali di rossi papaveri... Un silenzio popolato da echi, da scintillii emessi per respiro, sul luccichìo di rami al sorgere del sole. Poesia che si snoda attraverso palpiti della natura che trovano completa partecipazione in quei silenzi del cuore che parlano pur non vociando tra labbra che si intrecciano col sole del mattino. Poesia intensa e coinvolgente. Versi che abbracciano il lettore con discrezione, in quel silenzio quasi lirico...
"Ho solo silenzi. " "Quel scintillio sembrava respirare." Due versi, due affermazioni che aprono e chiudono un momento di introspezione... appaiono come due certezze e in mezzo, fra loro, a separale (o ad unirle) un profluvio di sensazioni, di pensieri che galoppano... fino ad un approdo che, comunque, appare sereno
Un silenzio che urla più delle parole in questa anima in pena, in questa anima che malinconicamente s'affaccia al suo pensiero, mentre guardandosi dentro sente quel tempo scorrere, lo stesso che s'avvicina a un tempo lontano, a un tempo in cui il ricordo bussa piano. "Ho solo silenzi" scrive l'autrice... quelli che si riempiono di frasi, pensieri, parole confuse, ma anche quelli capaci "di intrecciarsi/al sole del mattino", quasi come a volere dare luce a una mente immersa nel buio, che con forza cerca di liberarsene, cerca di aprire quella finestra per respirare.








