Dialoghi con Borges
Perché non ci sia differenza alcuna
tra la fuga e lo starmi accanto
in parallasse al punto
all'ottusità delle ragioni
di verità mai piegate per davvero
-i pozzi non temono ombre- mi domando
lì dove borges si fa liquido;
come il primo sesso, l'interferenza di un'idea
il dubbio che ne è l'intelligenza
di chi ha visto il fuoco sulle scogliere
con mani che lasciano segni sulle pietre
e scrive il fango
la mattanza di un armistizio.
È ora che la schiena accetti di volare
che si schieri l'illusione
e sia paragone per un salto
il prossimo
e anche oltre
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L'autore
Dyleng
Non mi piacciono le biografie e nemmeno i social network. Non credo al diritto d'autore quindi se volete copiate ogni singolo verso dei miei scritti. La modestia non mi appartiene, poeticamente parlando ma per qualsiasi appunto o critica siete ben voluti sempre e comunque. Adoro parlare con persone curiose e intellet
Commenti (2)
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Francesco Rossi27 febbraio 2014
Una introspezione dinamica i pensieri corrono alternandosi a momenti di stasi per catturare le particolarità. Un poetare che tiene conto della realtà circostante e ne sviluppa i contorni il tutto condito da un intimo sentire.
Amara27 febbraio 2014
un modo di scrivere che apprezzo molto... percepisco temi che mi sono familiari e dell'intelligenza del dubbio porto la firma sul forum...

