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Introspezione 23 maggio 2014 · lettura 1 min · 1045 letture

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Dyleng 24 poesie pubblicate
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È solo un segnale di rumore in fondo una flessione sorda di cobalto e mi chiedo quando giungerà l'alba, in fuga dai miasmi del mare e se -come il mare- la mia pena sarà l'argine informe. Se cadrò di nuovo tra le braccia d'una notte infame parlerò alla croce spoglia che due mesi non passano più di una volta. Chiedo un centesimo o forse due più di un quarto di metro, senza camici bianchi e poi una camera per disegnarci dei gufi Che mi risponda perché la morte a volte si sfama da sé, divora le settimane. Se poi il ciclo ritorna e il coraggio si scorda. Mi dica anche se il dopo passa quando è lì che si consumano i sassi e non ci rimane che un po' di deserto Sarà perché ci sopravvivono le lapidi i colonnati, le ridondanze degli archi e pure le sale da parto; un pianto annunciato un silenzio che mi spinge sempre più giù.
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Dyleng

Non mi piacciono le biografie e nemmeno i social network. Non credo al diritto d'autore quindi se volete copiate ogni singolo verso dei miei scritti. La modestia non mi appartiene, poeticamente parlando ma per qualsiasi appunto o critica siete ben voluti sempre e comunque. Adoro parlare con persone curiose e intellet

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