Lo sfratto
Luciano Tarabella
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Appena se n'accorze ir Padreterno,
dar torzolo già mezzo rosicchiato,
si mise a smoccolà, tutto incazzato,
i santi e i diavolacci dell'inferno.
Adamo se ne stava rimpiattato,
come fanno i ladroni ner Governo,
Eva invece, girando più all'esterno
pareva senza corpa né peccato.
Pò vienze un urlo come un esprosione.
" E DOVETE SPARI' DA CASA MIA! "
allora principiònno a fà 'r fugone.
Riempittero dù borze e quarche sacca
ma propio mentre stava andando via
Adamo scivolò sopra una cacca
e disse, a bassa voce: - Mondo boia! -
eppo', guardando Eva: - Vacca troia! -
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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