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Dialettali 27 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2499 letture

Lo sfratto

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Appena se n'accorze ir Padreterno, dar torzolo già mezzo rosicchiato, si mise a smoccolà, tutto incazzato, i santi e i diavolacci dell'inferno. Adamo se ne stava rimpiattato, come fanno i ladroni ner Governo, Eva invece, girando più all'esterno pareva senza corpa né peccato. Pò vienze un urlo come un esprosione. " E DOVETE SPARI' DA CASA MIA! " allora principiònno a fà 'r fugone. Riempittero dù borze e quarche sacca ma propio mentre stava andando via Adamo scivolò sopra una cacca e disse, a bassa voce: - Mondo boia! - eppo', guardando Eva: - Vacca troia! -
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sonetto caudato ritornellato in vernacolo livornese.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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