Il poeta timido e la fanciulla del villaggio
Io penso a te lontana, e tu non sai
che io ti amo e non avrò il coraggio
di dirti questa mia passione mai
mentre sogno trovarti al tuo villaggio.
E del mio amore nulla tu saprai
e non vedrai negli occhi miei di paggio
l'amore ardente che tu proverai
con altro forse, ch'è di me più saggio.
Mi aggirerò per le campestri strade
del paese sperando in un incontro,
ma l'illusione certamente cade
ed io mi sentirò nel petto tronco
se infine c'imbattiamo, vita mia,
tu fai distratta un “ciao” e passi via.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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Francesco Rossi28 febbraio 2014
In questo sonetto l'autore compie esercizio poetico importante, si nota la scioltezza nel verseggiare e una musicalità dettata dalla rima. usa molto bene i vocaboli e la sua composizione ha una grande apertura per quanta riguarda la percezione verso l'amore e la vita. Inoltre attento lettore di altre poesie. Una strimpellata in dole rima per lo strimpellatore.
