Popoli sapeva di pizza
Hariseldom
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Popoli sapeva di pizza,
l'odore prendeva la via,
Laurine col cappello in testa
sembrava un re pronto per la festa.
Sentivi odore di pomodoro cotto
aliti di cipolla,
lungo il corso Gramsci
alla discesa della via.
Mentre Santacroce
preparava il manzo
e i figli
giocavano con me.
S'era ragazzi
con i jeans larghi sotto,
con le camicie a fiori
cangianti come i nostri amori.
Popoli erano le "rue"
dove giocare a carte
non con i soldi
ma con i giornaletti
Stando attenti agli "scarciumi"
quelli rovinati, senza copertina
si giocava a cosa?
E chi se lo ricorda.
Poi s'andava da Epimenio
a comperare le casette di cioccolata
mentre mio nonno avvolgeva le sigarette
la sua "poteca" di tabacchi e sale "paccuto".
A biliardino da "Cicchepaole"
e io ero sempre in porta,
mai una gita fuori porta
al massimo s'andava a capo pescara.
Su, su al castello
su per la via diritta
tra trabocchetti
e sogni fatti a fette.
La villa comunale e i suoi vecchi
i pastrani
i sigari toscani.
Popoli e i cosacchi,
ma baffone non è mai arrivato
e monsignore non l'ha salvato.
Popoli e i suoi santi
i cani accanto
alle ginocchia sbucciate.
Popoli e la via della stazione
i giochi sciocchi
la tromba di nicoline lunghe lunghe
quel miserere il venerdì santo.
E i gamberi del fiume
e la festa in piazza
e i primi tremori
lo stupore di un sesso
che era un mistero.
Il cinema sotto i portici
quel portafoglio che trovai,
l'hanno mai ridato al padrone?
o l'ha rubato qualche marpione?
Popoli e la lattaia
la cantina di gassosa e vino
il bar di compare Alfonso
Popoli delle canzoni.
E intanto tutto scorreva
come il Giardino a primavera
come l'acqua solfa
come la ragazza che non ho amato.
Popoli con quella gente
un mondo assai trasparente
o bianchi o rossi
non c'era scampo.
Popoli i panni stesi
la villa di Carta
Popoli e la terra tossica
con la Montedison
a far pagare il lutto
a Bussi per due soldi
di promesse ardite.
Popoli e la mia infanzia
la libertà d'andare dove ci pare
ma al cimitero ci sono posti
e morti che hanno preghiere
tra i gatti neri e cupi pensieri.
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Commenti (1)
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paolo corinto tiberio5 marzo 2014
una immersione totale nei ricordi... conosco Popoli
