A te che odio ed amo
Tu sei la mia nemesi,
ogni tua parola punge
come una spina e penetra in me
fa male e tu non sai quanto
come puoi immaginare, tu
La mia sofferenza ti provoca divertimento
posso sia cadere che restare in piedi
quando la mia vita ti scivola dalle mani
quando la mia volontà scarseggia
quando non c'è tempo per scherzare,
Non sono di freddo acciaio, no! non più
come mi vorresti, un automa
obbediente, silenzioso, inerme
ci dev'essere un buco nel programma,
ora ho quello che ci vuole per liberarmi,
Sono vivo, muscoli, carne e sangue
potrei darti qualcosa che ho fatto con le mie mani
potrei mostrarti, con il mio corpo, un posto
che solo Dio conosce, dovresti sapere che lo spazio è sacro
vuoi davvero andarci?
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L'autore
Miky 71
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