Sagome nella pioggia

Nel turbinio impetuoso della pioggia,
il freddo avanzava,
avvolgendo le nostre sagome.
Alcuni passi sconosciuti,
lungo un sentiero,
verso il tuo sguardo,
al di là dell’imbrunire.
Mi porgevi la mano,
senza conoscere
quanto io fossi vicina.
Non sapevi ancora
delle increspature garbate del mio respiro,
se mi eri accanto.
Mi stringevi fermamente,
all’eco di un’emozione
che avevo, impassibile, taciuto.
Quando era nel mio pensiero,
era nei tuoi occhi:
un insensato scambio di saliva
e di distanza dovuta.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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