La Bugia E' Maschia
Daniela Pacelli
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Se ne sta ai bordi della strada
come i casolari a confinare la periferia
e mira con lo sguardo
l’ancheggiar di donna con la folta chioma al vento
l’uomo osserva attento
per poi far dono con le parole
infilate l'una sull’altra
come granelli di sabbia
a tessere la spiaggia
si destreggia
tra uno sguardo ammiccante
ed una gestualità sicura
tra le onde profumate dei pensieri
che sembrano voler tracciare già
un film a lieto fine
Ti studia
costruendo il vestito intorno al tuo
come il predatore intaglia la tana per la preda
con movenze leste ma soavi
e tra un paragrafo e l’altro della storia
s’affanna nell’enunciar la propria gloria
traguardi mai raggiunti
che agli occhi tuoi lucenti
è come vedere un miraggio
la dolcezza scioglie antichi nodi
rimasti intrappolati sul cuore
ed il sogno si colora di vere fantasia
come un arlecchino il giorno di carnevale
ma il troppo favellare
finisce per fuorviare la realtà
che come un fuoco consumato dal tempo
lascia trasalire solo fumo
e come un bicchiere in frantumi
si polverizza un sogno senza perimetro
fino a scoprire che la bugia è maschia
perché dietro a racconti inventati
si cela lo scheletro della superbia
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita4 marzo 2014
tipico comportamento maschilista ben descritto,è nella natura maschile esser così
