L'ombra del Santo
Ora che gli alberi
sono verdi,
anch’io mi sento
più vivace.
Da tanto
aspettavo di vedere
un bosco così,
sono contento.
La nebbia attraversa
questa distesa ombrosa,
verde.
Tanta umidità
insiste quassù,
tra queste montagne
così misteriose,
belle,
sfiorate da una luce santa
e prodigiosa.
L’eremo del Grande
è proprio
qui sotto.
I boschi,
attraversati dalle nebbie,
guardano da lontano
questo mistico regno.
Un sentiero
mi porterà giù,
e proverò pace
in quel luogo
dove ha vissuto lui,
il Santo
di questi
meravigliosi boschi,
che oggi si mostrano
a me per la prima volta,
e lo fanno
in una maniera stupenda.
Ammirandoli
ho pensato
sempre a lui,
a Francesco.
La sua presenza
oggi l’ho sentita
in maniera profonda.
Dai boschi di faggi
sono sceso fino
a quel monastero lontano,
dove egli visse,
nella carità,
tra le cose umili,
tra i boschi.
Ovunque,
nell’ombra eterna di Dio.
©
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