A te che non sei come me
Giorgio Lavino
888 poesie pubblicate
+ Segui
Dammi gli occhi tuoi.
Tu sai cercare nel mio cuore.
Io con gli occhi miei so solo puntarti
e brontolare sul tuo corpo.
Dammi le tue mani.
Tu sai lisciare le mie ferite e lavare
il sangue dei miei difetti.
Io con le mani so solo sciupare il tuo corpo.
Dammi i tuoi piedi che d’estate
metti nudi a bella mostra con il loro odore
di purezza.
Io con i miei piedi so solo inciampare
e calpestare le belle cose.
Dammi il tuo amore.
Tu sì che sai abbracciare la vita.
Io so solo fare qualcosa per me stesso.
Dammi la tua anima di luna dolce.
La mia è limone aspro che disturba tutti i palati.
Dammi la tua forza con cui stringi i tuoi figli
e allontani le paure.
Io ce l’ho la forza ma la uso
per demolire l’armonia e la bellezza.
E spesso anche la tua vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
