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Riflessioni 8 marzo 2014 · lettura 1 min · 3996 letture

Come sottofondo

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Avverto il tormento districarsi nel vuoto, in un andante, che lentamente s’allontana. E’ come sottofondo di note stridenti d’un pianoforte, scordato, dimenticato nell’angolo d’una stanza. Qui, dove fredda è la ripercussione d’istanti, accalcati al gelo di mani tremule, a fantasie cancellate. Sono aridi come la terra, nell’assenza d’acqua, i miei occhi volti a questo buio, zolle divelte, difficile confrontarle con la luce. Vacue gocce d’asimmetrica armonia, che solcano, su labbra assetate, nel buio della notte, la mia notte insonne.
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Rita Minniti
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Commenti (7)

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Salvatore Orefice8 marzo 2014

Nel buio della notte favoriti dal silenzio, s'accalcano pensieri, tormenti fantasie... Nel buio di notti insonni nascono belle poesie... questa è meravigliosa. Complimenti

Rosita Bottigliero8 marzo 2014

passo felpato corrono i versi nella notte... una notte insonne con pensieri diversi. ... Molto apprezzata per forma e contenuto

Bruno Leopardi9 marzo 2014

A volte certe poesie riesce difficile commentarle con le parole giuste mentre nel leggerle t'avvolgono l'anima. Questa poesia è davvero stupenda. La terza strofa prende dentro. E poi, la notte insonne accompagnerà l'Anima. Bel viaggio in noi.

Cinzia Gargiulo10 marzo 2014

Ci sono notti insonni in cui il tormento ci accompagna come le note stonate di un pianoforte scordato e le ore sembrano scorrere più lentamente del normale... Poesia intensa e suggestiva, apprezzata davvero.

Antonio Biancolillo13 marzo 2014

Adagiati sui suoi versi... mi addentro... senza far rumore ...in quegli angoli del buio... e indosso quelle immagini "aridi come la terra, nell'assenza d'acqua"... cercando il confine dove il tempo cessi di scandire quel dolore, ma non troviamo nulla se non l'incessante assenza di quell'assenza che non alimenta il domani... così freddi nella loro "ripercussione d’istanti"... Ombre che sembrano ingigantite ...mentre il sonno tarda la sua ora... e il lamento di un pianoforte scordato... accenna le sue note di tormento... Un poetare di grande impatto... Molto apprezzata...

Duilio Martino13 marzo 2014

Quelle note disarmoniche accompagnano tratti di vita dove sembra prevalere la disillusione... Messi all'angolo a masticare ricordi... nella notte insonne. bellissima, rende l'idea.

Pierangela Fleri16 marzo 2014

E' così bella questa poesia che l'unico commento possibile è rileggerla in religioso silenzio