Un sonetto nato per caso
Non so esprimere affatto il mio pensiero
nell'ermetico stile dominante
oggi in poesia, possente qual guerriero
che scalza pure il già divino Dante.
Scrivo solo sonetti, e son sincero
riconoscendo nulla d'importante
essi apportino a un meditare vero
dal quale, ahimè, io troppo son distante.
Nel fare a tutti questa confessione
mi accorgo poi però, se nuova rima
aggiungo a questa mia composizione
ora confermo quel che ho detto prima
su quel che scrivo, e proprio ci scommetto
ch'è nato nuovamente un bel sonetto.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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s
sergio garbellini10 marzo 2014
Un sonetto nato per caso, ma composto con tutti i crismi della poesia classica, ossia con metrica, rime ed una fantasia che nulla tralascia al caso. Una stesura molto attenta alla riflessione del poeta che è sempre in prima linea, letta eda apprezzata.