Trabocco di pazzia
Luciano Tarabella
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Bevuti sette ponci, in bicilétta
pedalerei da Lupi ar Cisternino
per buttàmmi nei fossi dar Pontino,
così, tanto per fare la bùlletta.
Doppo armèno mezz'ora ar camerino,
montato con un barzo su, a cassetta,
me n'anderei, da Cecina a Sassetta,
frustando con dei fiori un cavallino.
E a Lucca guarderei se ner Fillungo,
fra le Chiese, le Mura e le botteghe
c'è spuntato, per caso, quarche fungo:
da urtimo, pestando l'Universo
colli stivali delle sette leghe,
vorrei morì leggendo quarche verso.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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