Pasolini

L’anima del vino
canta le gesta
del poeta
assassinato per amore,
per un teatro di rivoluzione
e di guerre speciali,
di viaggi interminabili.
E l’anima canta
a Casarsa
delle melodie
che combattono nel cuore
di un fiore sepolto lontano
da te che piangi forte
e ti mancano i respiri.
Indossando degli occhiali neri
per non dimenticare la tristezza.
E i tramonti hanno dei colori
che si confondono
con i tuoi sentimenti.
E le bottiglie vuote
sono sintomi di una festa
in una notte che adesso
è bellissima.
Hai il fascino di una pace
momentanea,
dopo una guerra
dove sono spariti tutti,
dove sono morti tutti.
E l’anima del vino canta
le gesta di quel poeta che
morì per un amore diverso,
per i tuoi occhi azzurri.
A Casarsa
adesso ci si sente soli spesso.
Come in mezzo ai deserti.
I piccoli principi
parlano alle rose
che si sono scolorite.
E a qualcuno che è partito per Parigi
e non ha fatto più ritorno.
Hanno dipinto dei quadri
per ricordarti.
E i lampioni rimangono accesi,
sembra che stiano sperando
in un qualcosa che si avveri.
Indossando degli occhiali neri
come Pasolini per confondersi con la notte
e dimenticare la tristezza.
A Casarsa adesso c’è un freddo
insostenibile,
quasi inverosimile.
Come qualche poesia
che ha scritto qualcuno
di sera.
L’anima canta al cuore
di una stella che ha il tuo nome,
adesso che ti porto un fiore,
un fiore,
un fiore.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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