Montegibbio
Sono i primi caldi giorni d’estate,
si avvicina la sera,
mi avvio a piedi verso il castello
aspettando che il sole si perda dietro la colline,
è il momento più bello per ammirare il tramonto,
quando le sfumature di rosso affievoliscono piano
e il crepuscolo domina la vallata,
il profumo dell’aria accarezza malinconici ricordi
d’un bambino che giocava spensierato,
le cicale intonano melodie armoniose
disturbate dal rumorio d’un trattore in lontananza,
mentre i colori tendono ad imbrunire
compaiono le prime lucciole
sparpagliate tra l’erba e i papaveri rossi,
confondendosi con i lumini di quel cimitero
dove le poche anime riposano serene,
il mio sguardo si perde oltre l’orizzonte
quando scruto una stella dietro le punte degli alberi,
sento la notte dietro le spalle
e il sorriso di lei, amata sconosciuta,
che bussa sul mio cuore spento
donandomi il pensiero costante d’una travolgente passione,
incantato senza fretta,
mi lascio cullare da questo dipinto d’emozioni
imprigionato in me...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Leaf19 maggio 2007
L'incanto di una favola che vive nella realtà di oggi, avvolta dallo splendore di una natura nell pieno della vita... Solare e crepuscolare, nello stesso tempo, in un dolce ritmo sognante, ben sottolineato dalla musica...
S
Stefano Toschi19 maggio 2007
Ottima prosa poetica (o poesia prosastica) in cui la descrizione paesaggistica sfuma in emozioni.
M
Marilena20 maggio 2007
Incantevole favola, prosa e poesia che si fondono e avvolgono con le tue sensazioni e osservazioni.Molto bella.
