L'abbandono del poeta

Sono nata a Roma e vivo a Campagnano insieme alla mia famiglia di tre cagnolini e due micie, sono una fisioterapista al momento disoccupata. All'età di 12 anni in classe invece di chiacchierare con la compagna di banco mentre la professoressa spiegava scrivevo versi...mi piaceva molto anche inventare storie e scriver
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Una poesia molto particolare, laddove si respira un senso di ricerca dell'anima verso un qualcosa che possa far ritrovare la serenità e un motivo per cui vivere. Versi che si ricollegano spesso alle teorie di Baudelaire e dei suoi mille aspetti sociali della vita. Una stesura, che seppure velata di malinconia, riesce a mostrare la verve dell'autrice molto decisa nel voler esporre le sue riflessioni al lettore. Molto forte e di impatto emotivo, letta con piacere.
Suggestione di una parabola poetica, chiave letteraria di nostalgico respiro per la condizone da dolce sgomento del poeta, amato dagli Dei, ma abbandonato dalla maggior parte degli uomini sui quali imperversa la sua anima aliante ed ammonitrice che suscita paura.