Rovi dissecati

Stanno
tra dissecati
sterpi aggrovigliati
intrico di malaugurate
fronde a rinsecchire...
spine da levigare
in quei rovi da risanare,
astro da dipanare
per soleggiar quelle acerbe more.
Frutti aspri tuttora in attesa
scevri di provvido alone e tepore...
mesti quei pensieri aleggiano
pari a velenose spore
o come rondini smarrite
su celesti sentieri
migrano incerte e incapaci
rincorse da stormo
di rapaci...
e inerme giace l'idea
di volare
con quel sole che sorge
dimentico in assoluto di scaldare...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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