Un giorno
Hariseldom
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E ti succede
che le parole si intreccino in gola
e non riesci a raccontare
la rabbia che hai dentro.
Un sole che spalma
luce sulla tua vita
ma tu non hai voglia
di sorridere ancora.
E c'è sempre un imbecille
che pensa sia un amore
e vorresti gettarlo dentro una fogna
solo per fargli capire cosa è la vita.
E quattro pezzi di canzone
ti tirano sulla strada
dove una ragazza ti guarda
come se sapesse di te
ma guarda solo il tuo volto
è la psoriasi che avanza
e nei tuoi occhi vede la malinconia
e tutti gli amori che rifletti.
E vorresti alzarti
andare al mare
respirare ancora
un pezzo della vita.
Ma questo è un giorno da poco
che non respira di nulla
tra pezzi di pelle che ti cadono
e tutto che diventa più grigio
e quel sole non ti spalma
che dolore sulla pelle
e nel silenzio di un mare profondo
ti lasci affogare nel blu.
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Hariseldom
Commenti (1)
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A
Alorian16 marzo 2014
Presumibilmente scaturita da un'esperienza personale dell'autore, io credo che il componimento rifletta non solo il suo stato ma quello più universale del genere umano contemporaneo. Le parole che si intrecciano in gola mi suggeriscono l'incapacità dell'uomo d'oggi, nella maggior parte dei casi, e per fortuna non nella totalità, di comunicare. Un sole che non veste ma "spalma" di luce mi porta alla mente gli oziosi soggiorni su spiagge esotiche di qualche celebrità e oppostamente la fatica di un operaio per 900 euro. Trovo conferma nei versi successivi:"ma tu non hai voglia di sorridere ancora. E c'è sempre un imbecille che pensa sia un amore e vorresti gettarlo dentro una fogna solo per fargli capire cos'è la vita".Potente, magnifica.
