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Introspezione 17 marzo 2014 · lettura 1 min · 1914 letture

Come rosa di Gerico

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Vorrei volare oltre il cielo come un bianco aliante con gigantesche ali nel nulla a bucare le candide nuvole Distillati i miei peccati ora che umile mi sento rugiada sono della mia pelle pioggia dissetante per l’arsa gola Rosa di Gerico il sogno nel vento nutrendomi d’aliti e vapori viaggio nell’ignoto a risorgere.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (7)

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Rosita Bottigliero17 marzo 2014

profonda poesia che canta la vita. ... sono versi che emozionano al profumo di rosa... compl.

carla composto18 marzo 2014

rosa di gerico simbolo di prosperità serenità...intensi versi che ci regalano voglia di rinascita e di speranza il mio plauso al bravo autore

Francesco Rossi18 marzo 2014

Un volo che prende la direzione giusta. E se un alito di vento cogliesse le note di questa interiorità e le trasportasse nell'animo delle persone ci sarebbe quella serenità che permetterebbe di spaziare oltre quello che ci circonda.

Silvia De Angelis18 marzo 2014

Un volo inedito, che si diriga verso lidi sereni, ove ritrovare una nuova dimensione di vita, che trasmetta armonia e colori vivaci Poesia molto apprezzata

"Distillati i miei peccati ora che umile mi sento rugiada sono della mia pelle pioggia dissetante per l’arsa gola" bellissima strofa che lascia intravedere come il poter volare e, quindi, essere liberi, sia una " qualità" che prevede la capacità di liberarsi delle zavorre che inchiodanti a terra. Il percorso può essere lungo "distillati" è in questo senso indicativo, però grazie a quella umiltà che ci libera dall'ego è possibile essere finalmente iberi per poter " volare".

M
Mariasilvia19 marzo 2014

Volare nel nulla a bucare le nuvole bianche con la purezza dello spirito. Il cuore umile, libero e sereno nutrito di alti e altri valori. Una poesia di spessore e qualità. Sentirsi veramente felici. Apprezzatissima!!!

nemesiel19 marzo 2014

"Distillati i miei peccati ora che umile mi sento rugiada sono della mia pelle pioggia dissetante per l’arsa gola " Il fulcro del componimento... e forse dell'esistenza stessa...è in questa strofa, solo attraverso un tale passaggio di analisi e crescita interiore si può giungere al volo. Rinascere a se stessi e della propria essenza, accettata e distillata, nutrirsi... liberarsi di ciò che ancora l'esistere... e così affrontare il viaggio, sconosciuto è vero ma che conduce ad un rinnovamento, ad una nuova nascita...