Il mio pianto d’amore salato
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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Riflessioni amare cheprendono ad un certo punto del nostro percorso d'esistnza... quando chiaro ci appare che davvero il tempo trascorre ed è trascorso... che nulla più ritorna. E quel domani che non si libra ma è scaraventato in volo, preda di falchi fa nascere nel lettore la consapevolezza di quanto tutto sia in definitiva precario e soprattutto esposto l'esistere ad accadimenti senza scelte... Chiusa che commuove... così dolcemente triste e profondamente umana
Una tensione fra futuro e passato - il presente sembra quasi non esistere, anzi di più - è "travolto". Molto piaciuto quel modo di usare la parola "tramonto" - solo per la seconda strofa moltissimi sono gli spunti. Piaciutissima!


