Notturno labronico
Luciano Tarabella
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Ormai non faccio che guardare indietro
quasi che la mia vita fosse quella
dove c'era un luciano tarabella
lucente ma più fragile del vetro.
E allora scrivo rime a garganella
così lo sguardo, prima triste e tetro,
si fa più vispo e, mentre non arretro,
rimetto al posto suo qualche rotella.
La colpa, certamente, è tutta mia
ma se il presente non mi dà emozione,
se l'oggi non mi porta neanche un sogno
cosa mi resta? Sempre una poesia
che scrivo come fossi un gran coglione
che frigna, a caso, quando n'ha bisogno.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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sergio garbellini21 marzo 2014
Una riflessione aperta e sincera, versi che si librano nell'aria con la sua consueta espressione dialettale. Una lirica molto vera, che riesce ad esprimere le sensazioni provate dal Poeta descritte con versi che alimentano una concreta riflessione anche nel lettore più attento. Un plauso all'autore sempre così spontaneo e razionale.
