Progresso di notte
Progresso di notte
amore guardo le stelle.
E’ tutto il giorno che sto seduto
le mani stanche, le battute rozze
e le campane rotte.
Si suona piano
per non svegliare
un rimpianto addormentato
nel segreto di un minuto
che mi sei davanti,
che mi sei vicino.
Tana di ruggine e foulard
per capelli lunghi
come parodie instancabili.
Malvagie occasioni
ritornano sempre
dopo un anno
le spiagge tristi di un inverno
annuvolato e senza uomini,
e senza donne
liberi di asciugare
finiti amori al sole
di alberi giganti.
Ombre nelle stanze,
finestre chiuse
di commedie identiche.
Amici come armadi vuoti
e chiavi illuse
in mano a te,
vuoi aprire il tempo
vuoi portarlo via
vuoi fermare il vento
e la nostalgia.
Un poco n'è rimasta
raggiungila in tram
e quattro passi a piedi
coi sogni che
ingannano i maghi,
ingannano i santi
e ingannano te.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!