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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Enrico Baiocchi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 22 marzo 2014 · lettura 1 min · 5148 letture

Un treno che non scegli

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Che strano viaggio, non sai da dove parti, ignori dove ti porta, paghi la sola andata, su un treno che non scegli, che devi prendere al volo, anche se poi resti solo.
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Il viaggio sul treno dell’amore è comunque un miracolo, è raro ed è per sempre, anche se rimani solo.

L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (10)

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Bruno Leopardi22 marzo 2014

Questa poesia parla d'amore o parla di vita? Forse parla d'Amore che è anche vita. La leggi e con soli pochissimi versi ti porta con lei, nella complessità dell'esistenza. Un treno che ti sceglie, che sceglie sempre lui. Tu sei solo un passeggero anche se un passeggero solo. Bella.

Freawaru22 marzo 2014

Grande il significato di questi versi - una breve che racchiude in sè il senso della vita - ed è proprio così. Molto piaciuta per stile, forma e contenuto!

A
Arelys Agostini22 marzo 2014

El Autor con su breve lírica, nos invita a pasearnos por sus versos, versos que nos llevaran a experimentar ese extraño viaje, a embarcarnos en ese tren portador de sentimientos tan contradictorios como es el amor, pero es un viaje que todos queremos hacer, no importando si no tiene un pasaje de regreso... y si... aun sabiendo que podemos quedarnos solos. Alta la melancolía que se respira. Apreciadísima

Jibi22 marzo 2014

L'amore non si sceglie, ci sceglie e ci trascina con forza dove vuole. Una bella breve, che contiene un oceano di sensazioni in una goccia. Piaciutissima

Daniela Dessì23 marzo 2014

Un viaggio dalle mie traversie, non sai dove ti porta, quali incontri incrocerai lungo il percorso, ma spesso si rimane soli a osservare il tempo che passa...

carla composto23 marzo 2014

bella metafora versi sentiti che arrivano al lettore

Fiammetta Campione24 marzo 2014

Percepisco amarezza da questi versi, che parlano d'amore come di un'avventura di cui si conosce solo l'inizio... ma in fondo tutta la vita è così. Ma insieme all'amarezza mi arriva anche la fierezza di aver amato, sapendo che amore e sofferenza sono fratello e sorella...

Rita Minniti29 marzo 2014

E' proprio come scrive l'autore: l'amore è un viaggio su un treno che non si sceglie! Un viaggio a occhi bendati, una meta sconosciuta, un lido su cui non si sa dove e quando fermasi. Un viaggio che inizia, respira, lasciandosi alle spalle le paure, fino all'arrivo... un arrivo di cui non c'è certezza ma... alla felicità, a un momento, non c'è niente che tenga e allora, sarà quel treno che senza saperne la meta si prende al volo, senza pensare a quel poi che a metà del viaggio potrebbe coprirsi di solitudine... e si resta soli. Non c'è prezzo per gli attimi indimenticabili, qualunque cosa accada, qualunque sia il finale. Brevi versi, determinati nel pensiero, significativi, e fortemente condivisi.

Antonio Biancolillo31 marzo 2014

Notevole capacità poetica... sapendo individuare e descrivere quegli attimi che si ripetono perdutamente nell'amore che si prova e vive e che come viene descritto lascia attoniti e incantati nella fissità, come innamorati infine... qualunque sia quel tragitto di un treno... verso una meta che non puoi mai conoscere... e che ti può portare a scendere da solo alla sua fermata... bella poesia d'amore... in quello strano viaggio " che devi prendere al volo" e poi la mattina cruda realtà... ma c'è il ricordo, che è stato qualche cosa che comunque fa rivivere nei pensieri di ogni giorno le storie di sempre... Suggestiva ed elegante... con una nota di vuoto che dà tristezza... Molto apprezzata...

Azar Rudif25 gennaio 2015

Più che mai vero: è un treno che non scegli, ti passa davanti, si ferma e sali o, spesso, lo prendi al volo senza chiederti dove porta e chi porta. In quel momento pensi solo ad andare da qualche parte e solo durante il viaggio ti accorgi che la tua strada era un'altra, ma il treno è in corsa e non puoi più scendere. Ottima metafora.