Dove si finisce
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Ti chiederai
dove sono finita
Dalla mia corsa immobile
guarderò te, cercare
il tenero appiglio per legarmi
Mi legherò le dita
per non fare errori
-le ombre si staccano dai muri:
sfiorarti ancora-
Farò a meno
dei tuoi grandi occhi a trappola
della tua poesia empia e soave
dell’istinto a ferire
perché siamo prede e lotta
perché tanto ci siamo presi
costole e singhiozzi
nudi e frugali
senza ragione, persi
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Stefano Drakul Canepa22 marzo 2014
occhi a trappola per un abbandono non rassegnato, non urlato fra versi senza tempo. Bella, bellissima
Franca Donà astrofelia23 marzo 2014
ci siamo presi costole e singhiozzi ...meglio non si poteva definire la sofferenza e la passione di un amore, totale, viscerale... sempre grande energia ed emozione questa autrice
carla composto29 marzo 2014
lirica intensa tra passione rabbia sentimento ed amozione allo stato puro... il mio elogio



