Primavera a Roma
Antonella Marinucci
48 poesie pubblicate
+ Segui
Il cielo azzurro accarezza
il cupolone
e nuvole ovattate
rincorrono stormi di gabbiani
che cercano il mare,
mentre
il Tevere sornione
si sveglia e canta
la sua serenata d’amore alla luna
che con i suoi pallidi raggi
si specchia timidamente
nelle sue acque.
Viali fioriti di glicini
e mandorli in fiore
rendono incantata la città eterna,
colorando di gioia
e donando giovinezza
alle mille chiese
e a i grigi monumenti,
testimoni muti
di atavici affanni
e di preghiere fedeli,
di conquiste gloriose
e di amare sconfitte.
Uno zefiro lieve
scuote alberi in fiore e roseti
disperdendo petali rosei tra salici piangenti
che rispondono con un fremito al soffio soave.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonella Marinucci
Scrive poesie dal periodo degli studi classici. Ama dipingere ed è un'apprezzata soprano.Per Antonella fare arte vuol dire aprire una porta verso l'infinito.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
